Dionigi: “Non ho ancora firmato per la Reggina”

Davide Dionigi

 

di Delfina Maria D’Ambrosio

 

“Da oggi sono un allenatore libero, non l’allenatore della Reggina”. È questa la risposta che Davide Dionigi dà a tutti coloro che, dopo la rescissione del contratto col Taranto avvenuta nelle scorse ore, lo danno per certo sulla panchina amaranto. “Con Reggio Calabria ci sono stati diversi contatti, sono due anni che mi seguono ma ad  oggi non c’è  niente di sicuro – continua l’allenatore – ci sono molte panchine libere e diverse società hanno mostrato interesse nei mie confronti, così come la Reggina sta guardando anche ad altri tecnici. Inoltre fino a ieri ero ancora del Taranto e, chiaramente, non ho avuta la possibilità di guardarmi bene intorno”. La società jonica, infatti, non è mai stata propensa a lasciar andar via Dionigi, solo con l’inasprirsi dei problemi societari degli ultimi giorni il mister ha potuto salutare Taranto: “Ho avuto diversi problemi per ottenere una risoluzione. Forse questa situazione assurda è stata anche causata dalla grande delusione di non aver ottenuto la B, promozione che sul campo ci saremmo meritati. La cosa è andata decisamente per le lunghe, ma poi finalmente è arrivata la soluzione, quella più logica e più giusta per entrambe le parti”. Sembrerebbe quindi una smentita quella data da mister Dionigi sul suo arrivo a Reggio Calabria, ma le parole conclusive del tecnico sembrano far pensare più ad un atteggiamento volutamente vago: “Inoltre non sono ancora l’allenatore della Reggina perché, in generale, gli allenatori non possono proprio firmare contratti prima di luglio. Nel calcio poi è sempre così: il giorno prima dicono che vai ad allenare l’Inter e il giorno dopo alleni il Milan. Finché non c’è nero su bianco niente è sicuro”.

 

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