Il Rimini condanna il gesto di Alessandro Cesca

 

di Delfina Maria D’Ambrosio

 

Che quando una squadra è in crisi ad inclinarsi siano anche i rapporti tra calciatori e tifosi non è certo una novità, ma quello che è avvenuto tra i supporters del Rimini e l’attaccante Alessandro Cesca ha dell’assurdo, principalmente per la spropositata reazione del calciatore. Durante il match tra il Delta Porto Tolle e i biancorossi, i tifosi romagnoli avrebbero infatti contestato la squadra (oggi quintultima nel girone A della Seconda Divisione e quindi anche fuori dai play-out) una presa di posizione non andata giù al giocatore che ha reagito nel peggiore dei modi: indirizzando gestacci al termine della partita verso i sostenitori del suo club. I tifosi non l’hanno presa con molta filosofia e in una cinquantina, al suo ritorno, hanno assaltato il pullman della squadra tirando uova e sassi, spaccando anche un vetro. La società ha comunque reso nota la propria presa di posizione attraverso un comunicato ufficiale, condannando duramente il comportamento di Alessandro Cesca: “La società AC Rimini ritiene gravissimo e inaccettabile il fatto che domenica il proprio tesserato Alessandro Cesca, all’uscita dal campo dopo la gara Porto Tolle-Rimini, si sia rivolto ai tifosi biancorossi con plateali gestacci di insulto. Un atteggiamento che manca di rispetto ai tifosi stessi, i quali nonostante i risultati negativi hanno pazientato a lungo incitando e seguendo la squadra, ma anche alla società, ai compagni e alla maglia che indossa Il presidente Fabrizio De Meis ritiene che più delle qualità tecniche del singolo giocatore sia importante il rispetto per la maglia e stigmatizza con forza questo comportamento, che non è consono ai valori dello sport che la società biancorossa si è imposta di perseguire e che ha dato adito ad una forte ed eclatante contestazione in un momento molto delicato della stagione. La società pertanto si riserva di adottare tutti i provvedimenti necessari nei confronti del proprio tesserato, nel rispetto del contratto collettivo sottoscritto tra la LegaPro e l’AIC”.

 

Lascia un Commento