Il procuratore del futuro. Modifiche al regolamento agenti

 

Il Comitato Esecutivo della FIFA ha approvato il nuovo Regolamento sulle “operazioni con intermediari”. L’approvazione da parte della Commissione conclude un vasto e continuo processo di consultazioni che ha coinvolto associazioni, confederazioni, club e leghe professionistiche di calcio, iniziato nel 2009.  Il 59 ° Congresso FIFA ha optato per una riforma che vada in profondità nel “sistema agenti” per affrontare e correggere le carenze individuate all’interno del sistema di licenze. L’obiettivo della FIFA non è mai stato quello di effettuare una “liberalizzazione” della professione ma, al contrario, di aumentare il controllo sugli individui che rappresentano giocatori e/o club nelle negoziazioni dei contratti di lavoro e di accordo di trasferimento e migliorare il quadro generale per una maggiore trasparenza. L’obiettivo non è quello di regolamentare maggiormente l’accesso all’attività ma di controllare l’attività stessa: i giocatori ed i club potranno scegliere eventuali parti come intermediari, ma dovranno rispettare alcuni principi base. Il nuovo testo introduce la figura degli intermediari che saranno utilizzati dai giocatori e dai club con il fine di concludere contratti di lavoro o accordi di trasferimento. I requisiti minimi che le Federazioni dovranno attuare e far rispettare sono i seguenti: – I giocatori ed i club devono agire con la dovuta diligenza nella scelta di un intermediario. – Per motivi di trasparenza, un sistema di registrazione per gli intermediari deve essere messo in atto a livello di associazione aderente, in base al quale gli intermediari devono essere registrati per ogni transazione in cui siano coinvolti. – Dichiarazione Intermediario obbligatoria per le persone fisiche e giuridiche. – Disposizioni in materia di requisiti per la registrazione. – Disposizioni di trasparenza (requisiti per la divulgazione e la pubblicazione degli aspetti finanziari delle operazioni che coinvolgono intermediari). – Indicazioni per i pagamenti agli intermediari (parametri di riferimento per il calcolo degli importi, nessun pagamento se il giocatore è un minore) – Conflitti di interesse (ad esempio, la corretta divulgazione delle informazioni da parte di soggetti). Il testo di modifica dovrà essere approvato dal Comitato Esecutivo FIFA e le nuove regole entreranno eventualmente in vigore il 1 Aprile 2015 – in sostituzione degli attuali Regolamenti per gli agenti – a condizione che le necessarie modifiche che interverranno sullo statuto FIFA vengano approvate dal 64° Congresso FIFA nel mese di giugno 2014. Al momento, per diventare Agente FIFA, bisogna effettuare un esame di abilitazione che permette di essere iscritti nell’elenco agenti. Inserendo la figura del mediatore e probabilmente eliminando l’esame, chiunque potrà svolgere questa professione a patto le operazioni effettuate dagli stessi vengano certificate dalle società. Il calciatore potrà, se lo vorrà, affidare a chiunque la sua procura (cioè qualcuno che curi i suoi interessi economici). Sembrerebbe che la FIFA e le Federazioni Nazionali non abbiano alcun interesse a continuare ad avere una figura come quella dell’Agente FIFA che non è un tesserato ma che agisce all’interno dell’ordinamento sportivo. Qualora tale riforma venisse approvata si direbbe addio all’Agente FIFA, e si darebbe il benvenuto al mediatore del calcio.

 

 

 

 

 

 

 

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