La FIFA contro i paradisi fiscali

 

L’avvento nel calcio di poteri “economicamente forti” e di nuove modalità di investimento non ancora regolate dalla FIFA, ha fatto scattare l’allarme relativamente ai nuovi “paradisi fiscali sportivi” nel mondo del calcio. Non molti giorni fa, la società professionistica Uruguaiana, Instituciòn Atletica Sud America, veniva sanzionata per aver tentato, secondo l’accusa della FIFA, di aver aggirato le norme sui trasferimenti ed aver “aiutato” società amiche ad effettuare una serie di ingaggi. Da qui un effetto a catena. La posizione assunta dalla FIFA e la relativa sanzione non sono state condivise dalla società Uruguaiana, la quale ha puntato il dito su altre società accusate in passato di evasione fiscale a non sanzionate, tra tutte il Locarno. Il Locarno, società professionistica del campionato Svizzero nota alla stampa non per le sue gesta sportive ma per il caso Locarno-Higuain, è stata più volte accusata di rivestire la forma di “società simil-offshore” per agevolare società “amiche” in determinate operazioni avente ad oggetto il trasferimento di calciatori dal Sud America in Europa. Tutto ciò in quanto in Svizzera si pagherebbe solo l’8,5% di tasse rispetto al 35% dovuto al Fisco argentino. In questo modo, società come il Locarno, vengono utilizzate dalle società diciamo “più blasonate” per acquistare in compartecipazione e per poter poi “parcheggiare” i propri giocatori acquistati dal Sud America per un breve periodo di tempo, con il solo fine di evitare di pagare le tasse in Argentina. Il triangolo River Plate-Locarno-Real Madrid, per l’acquisto del giocatore Gonzalo Higuain, fu un segnale ed un monito su tale tipo di prassi, in quanto il calciatore, attualmente uno dei più forti attaccanti al mondo, non disputò neanche una partita con la squadra del Locarno, evidenziando quindi l’ambiguità dell’operazione. Il fulcro di queste operazione sta nel far firmare al giocatore, un contratto per un periodo estremamente breve per poi si ri-trasferirlo nel club con il quale si è effettuata l’operazione ed in molti casi è capitato che il giocatore nel club “transitorio”, come nel caso sopra accennato, non abbia mai giocato neanche un minuto. Proprio l’Institucion Atletica Sud America e il Locarno risultano nella lista delle 10 società indicate come “paradisi fiscali sportivi” dall’Agenzia delle Entrate argentina. Di fronte a questa consuetudine la FIFA ha deciso di intervenire mediante l’applicazione di sanzioni più o meno severe. Nel caso in oggetto la società Institucion Atletica Sud America ha ricevuto una multa di 40.000,00 franchi svizzeri oltre alla sanzione della sospensione del mercato per due sessioni ed ha effettuato ricorso, avverso tale sanzione, ribadendo alla FIFA l’ingiustizia e la discriminazione subita in riferimento alla società del Locarno che, a loro avviso, al tempo non aveva ricevuto lo stesso trattamento. Ciò ha spinto la FIFA ad effettuare controlli più accurati, già attivi dall’ottobre 2010 grazie al sistema di controllo elettronico dei trasferimenti (Electronic Transfer Tracking System). Tra le indagini portate avanti dall’organo mondiale c’è anche quella riguardante l’agente dei calciatori, il brasiliano Juan Figer, che tra il 1999 ed il 2008 ha effettuato movimenti per circa 56 milioni di dollari tra club brasiliani ed una sola squadra uruguaiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

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