Cuneo, cambio in panchina: fuori Milani, dentro Jacolino

 

di Federico Gianandrea de Angelis

 

Tredici punti e undicesima posizione in classifica dopo nove giornate, non stava andando così male il Cuneo di mister Milani, ma l’ultima sconfitta con il Borgosesia non è stata digerita dal presidente Marco Rosso, l’ha definita “imbarazzante” , e ha deciso così di esonerare il tecnico. Non sono passate nemmeno 24 ore,  e già è stato trovato il sostituto:  Salvatore Jacolino siederà da oggi sulla panchina dei piemontesi. Era dal 2012 che Jacovino non allenava, da quando lasciò la guida tecnica dell’Acqui per motivi personali, e quello a Cuneo non poteva esser ritorno più gradito, ce lo ha confermato lui stesso: «Sono stato lontano dai campi per due anni non perché nessuno mi ha contattato, ma perché la mia priorità era proprio quella di tornare qui. Ho ricevuto tante offerte, ma nessuna mi ha convinto in maniera particolare, stavo solo aspettando la chiamata del Cuneo: qui mi sono sempre trovato bene e mi mancava il tifo caloroso e i tanti amici lasciati qualche anno fa». Difficile pensare che l’unico contento di questa riconciliazione sia il nuovo mister, perché quando quattro anni fa arrivò sulla panchina del Cuneo, prese una squadra terzultima in classifica e terminò la stagione in testa con 9 punti di vantaggio sulla seconda, vincendo inoltre lo Scudetto di Serie D. Abbiamo quindi chiesto a Jacolino se l’obiettivo postogli dalla dirigenza fosse lo stesso di quella famosa stagione 2010-2011, ma soprattutto se secondo lui la squadra avesse le qualità tecniche per raggiungere un tale traguardo: «Devo essere sincero, non conosco benissimo la squadra, mi hanno detto che c’è un’ottima rosa ma è ancora incompleta sotto qualche punto di vista, ora come ora non so dove potrebbe arrivare. Lo scopo sarà comunque cercare di stare più possibile vicini alla vetta nel primo periodo, e una volta trovato il giusto assetto punteremo sicuramente alle prime posizioni».

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