Saranno Campioni al Pro Roma

 

di Delfina Maria D’Ambrosio

 

Una delle società più antiche della Capitale, con più di cent’anni di storia alle spalle e quasi 200 bambini iscritti alla scuola calcio: stiamo parlando del Pro Roma. Nata nel 1911,  oggi questa realtà riesce a coniugare tradizione e innovazione, offrendo ai propri iscritti la guida di istruttori qualificati e una struttura, quella del campo Danilo Vittiglio, che vanta tanti campi in sintetico. Noi di Saranno Campioni siamo andati a fare visita a questo club per farci raccontare qualcosa di più. Non poteva che fare gli onori di casa Fabrizio Pascucci, presidente Pro Roma, che ha spiegato: “Abbiamo il vanto di essere una delle società più antiche della città, dalla quale inoltre è nata l’AS Roma alla quale siamo anche  affiliati. Noi abbiamo rilevato la società nove anni fa, quando ero piccolo venivo qui a vedere mio fratello, che è del ’67, giocare a calcio, per me è stato come un ritorno a casa. Personalmente, da quest’anno è iniziata anche un’altra avventura, come tecnico della prima squadra, in questo momento siamo secondi in Prima Categoria, speriamo di riuscire a centrare la promozione”. Il presidente ci ha anche spiegato come, in un momento di crisi economica, la società sia andata incontro alle esigenze delle famiglie: “Questo è un quartiere popolare e noi vogliamo essere un punto di riferimento. Per questo abbiamo abbassato ulteriormente il costo di iscrizione, per fare in modo che il calco sia davvero accessibile a tutti”. Marco Ricchioni è il responsabile della fascia d’età che va dal 2005 al 2007 e allenatore dei 2005: “Per allenare ci vuole tanta passione, per il calcio ma anche per i bambini. Noi dobbiamo essere prima degli istruttori di vita, e poi degli istruttori di calcio. Anche tecnicamente, comunque, non possiamo che essere soddisfatti, per quanto siano ancora molto piccoli ci sono comunque bambini abbastanza bravi”. È d’accordo con lui Walter Gabrielli, responsabile Piccoli Amici che con grande emozione ha spiegato: “Allenare questi bambini è un’esperienza magnifica. Passare del tempo con loro ti permette di tornare alla loro età e di scrollarti, almeno per quelle ore, tutti i problemi di dosso. Basta guardarli, li vedi correre, giocare, scherzare, e puoi riscoprire la parte più vera e pura del calcio”.

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