Caso Belloli. Tavecchio per Professione Calcio: “Mi rimetto alla Procura Federale”

 

di Filippo Gherardi

 

È nel comunicato ufficiale diramato nel corso della mattinata dall’ufficio stampa FIGC che viene riassunto, in pieno, il Tavecchio-pensiero circa il caso Belloli, le sue presunte dichiarazioni sessiste e, di fatto, l’ultima polemica in ordine di tempo che rischia di travolgere il calcio Femminile italiano. “Se avesse pronunciato quelle parole sarebbe un fatto grave, è una frase odiosa, inaccettabile…Gli atti sono stati passati alla Procura, aspettiamo che faccia le sue indagini per appurare il fatto, la Federazione è un organo di garanzia che non può e non deve compiere processi sommari”. Questi i passaggi salienti del comunicato del presidente federale, superfluo, direte voi, aggiungere altro. Tuttavia noi abbiamo provato a farci dire altro dal numero uno di Via Allegri, soprattutto perché nel frattempo, come ci ha confermato in esclusiva, il Segretario del Dipartimento Calcio Femminile Patrizia Cottini ha confermato l’autenticità (e di conseguenza anche la gravità) delle affermazioni di Felice Belloli. Al riguardo, e non solo, Tavecchio ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai nostri microfoni: “La mia posizione è quella che avete letto nel comunicato diramato in mattinata, in questo momento non posso fare altro che rimettere il tutto nelle mani della Procura Federale. Patrizia Cottini conferma autenticità delle dichiarazioni di Belloli? Saprà quel che dice, non mi sembra il caso di aggiungere altro”.


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