Cr Campania: si stringe il cerchio

 

di Flavio Grisoli

 

Si respira aria pesante al Comitato regionale Campania della Lega Nazionale Dilettanti. Il presidente Enzo Pastore è sempre più nella bufera dopo le perquisizioni (anche presso il suo domicilio privato) e le accuse di gestione “singolare” delle risorse economiche che gli piovono addosso adesso anche dalla politica. Il 16 giugno scorso, infatti, la senatrice del PD Rosaria Capacchione ha rivolto un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al Presidente del Consiglio con oggetto proprio quanto sta succedendo a Napoli. I fatti contestati riguardano la gestione della società “Calcio Campania Immobiliare Srl” di cui è socio unico il Comitato regionale. Creata sotto la presidenza dell’avvocato Salvatore Colonna, sulla stregua della “Federcalcio srl”, così come molti altri Comitati regionali, la “Calcio Campania Immobiliare Srl” ha la proprietà dell’immobile sede del Comitato a Napoli, e dal quale percepisce un canone di locazione pari a 90mila Euro annui. Fino al 28 novembre 2012 l’amministratore delegato della società era il presidente del Comitato Colonna, e nell’organigramma societario figurava solamente lui. Il 6 dicembre 2012, il giorno dopo la sua elezione alla presidenza, Enzo Pastore si è “assunto” come direttore generale della società partecipata, facendosi elargire dal nuovo amministratore delegato, nonché vicepresidente del Comitato Giovanni Battaglia, uno stipendio di 222mila Euro annui. Che risulta essere il triplo dell’unica entrata della società, rappresentata dal canone di locazione di cui sopra. Nel periodo di presidenza Pastore, quindi, si arriva al dissesto della partecipata: da una situazione di attivo patrimoniale dell’inverno del 2012 si arriva ad un deficit di oltre il 200% – 219,85% secondo quanto riportato dalla senatrice Capacchione nella sua interrogazione -  dello scorso anno. E niente lascia presagire che la situazione possa essere migliorata nell’anno in corso. Arriviamo così alle “visite” delle Fiamme Gialle di inizio giugno, che hanno portato alle dimissioni del responsabile amministrativo Cerbone sia dal Comitato regionale Campania che dalla Lega Nazionale Dilettanti. Il corposo faldone riguardante il possibile reato di truffa aggravata – questo il capo d’accusa formalizzato dal pm Giancarlo Novelli – arrivò quindi, tra il marzo e l’aprile scorso, sulla scrivania del presidente della LND Belloli. Che i ben informati riportano non fosse molto contento (eufemismo). Preso atto della situazione, l’ormai ex presidente ha passato tutto alla Procura Federale, che ha provveduto ad ascoltare anche due ispettori del Servizio Invistigativo di Vigilanza della Lega Nazionale Dilettanti. Ma il tempo, per Palazzi, ora stringe, e deve arrivare alla chiusura delle indagini. In caso di deferimento, e le prove sembrerebbero schiaccianti, per Pastore si profilerebbero davvero tempi duri.

 

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