Inter illusione, una A senza padroni

 

di Fulvio Bianchi

 

 

Cinque successi di fila avevano illuso tutti: poi è arrivata a San Siro la Fiorentina e ha travolto l’Inter di Mancini. Quattro a uno per la Viola di Paulo Sousa che ha agganciato in classifica i nerazzurri. E’ una serie A senza padroni: la Juventus è partita malissimo (solo uno squillo, a casa del City) e ora la panchina di Allegri già traballa. Certo, non era facile sostituire in un colpo solo Pirlo, Vidal e Tevez ma manca il gioco, manca la grinta. In più Hernanes, che doveva dare un nuovo passo al centrocampo, si sta dimostrando quello che è, lento e senza personalità (altro che Profeta). La Roma molto ha speso in estate ma la squadra pare ancora incompleta e falcidiata dagli infortuni eccellenti. Basta pensare che è stata superata in classifica anche da Torino, Sassuolo e Lazio. Garcia dovrà darsi una mossa se vuole salvare la panchina. La Fiorentina non è male, ha molti stranieri ma anche una sua identità: difficile però dire adesso se è davvero da scudetto. Il Milan di Mihajlovic è ancora un’incompiuta: Romagnoli è un disastro (con quello che l’hanno pagato), Montolivo è come Hernanes, una moviola. A Marassi il migliore è stato Balotelli (e il ct Conte tifa per lui…). Sarri intanto cerca di dare un volto al suo Napoli: può essere in corsa per i primi tre posti, anche se qualche rinforzo in più non avrebbe guastato, vero De Laurentiis?. La Lazio si è ripresa dopo un paio di schiaffoni ma a gennaio Lotito dovrà mettere mano al portafoglio.

Ma l’illusione, come detto, è stata l’Inter. Il club nerazzurro si è mosso molto sul mercato estivo: sono arrivati Kondogbia (pagato 30 milioni: se è troppo si scoprirà nel corso della stagione), Jovetic, Miranda, Montoya, Mello, Telles, Perisic. Molti non trovavano spazio nel loro club e ora si capisce perchè. Sono partiti Hernanes, Kovacic (35 milioni dal Real, un affare per l’Inter), Shaquiri, eccetera. Tirando le somme: l’Inter ha chiuso in attivo, circa 7 milioni, fra spese ed entrate. Ma i soldi Erick Thohir dovrà tirarli fuori il prossimo anno e quindi è indispensabile arrivare fra le prime tre. Di recente è stato chiuso il bilancio in profondo rosso, 90 milioni di passivo, frutto degli anni di Moratti che vinceva sì ma spendeva anche molto, troppo. L’Inter ha fatto un patto con l’Uefa per il financial fair play, inoltre fra tre stagioni i club dovranno chiudere i bilanci in pareggio come previsto dalle nuove regole della Figc. Una volata, quindi, per il club nerazzurro: i soldi della Champions saranno indispensabili. Ora tocca davvero a Mancini.

 

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