Saranno Campioni, Vito Tisci: “Stiamo lavorando su tutti i fronti”

 

Nella scorsa puntata di Saranno Campioni, abbiamo avuto il piacere di avere in collegamento telefonico Vito Tisci, Presidente Settore Giovanile e Scolastico. Tanti gli argomenti trattati, a partire dai tanti traguardi tagliati in meno di un anno “Prima di tutto abbiamo cercato di mettere in moto la macchina organizzativa con le varie le nomine di competenze, i nuovi coordinatori federali che non erano nominati dal 2009., ho poi nominato le due commissioni Attività di base e Attività scolastica che sono le due commissioni portanti, fonti di idee e iniziative. Con il Presidente del Settore Tecnico abbiamo nominato i componenti della sezione per lo sviluppo presso il settore tecnico a Coverciano che dovrebbe indicare i requisiti delle scuole calcio e che non era stata mai nominata, sempre con Gianni Rivera, con il quale c’è grande unità d’intenti, abbiamo trasferito la vigilanza e l’osservanza delle disposizioni delle scuole calcio al Settore Giovanile attraverso la nostra struttura periferica che sono i nostri coordinatori federali regionali. Ancora, abbiamo portato a termine la riforma dei campionati e dell’attività professionistica Under 17 e Under 15 che partirà nel 2016 e ha lo scopo di innalzare la qualità e di dare ad ogni anno un campionato dedicato. Abbiamo incrementato l’attività con il MIUR, siamo attivi in ogni aspetto, anche quello scolastico”. Tanto si sta facendo anche per il calcio femminile: “In collaborazione con il Presidente Federale Carlo Tavecchio,  che sta investendo notevoli risorse, stiamo lavorando per far crescere il movimento. Abbiamo già attivato alcuni incontri  con i club di Serie A e Serie B per formarli circa l’utilizzo delle ragazze under 12 che devono avere, appunto, le squadre di Serie A e B per avere licenza nazionale. Tra due anni il progetto sarà esteso anche ai club di Lega Pro”.  Vito Tisci ci ha parlato anche dell’importanza del SGS riguardo la formazione dei ragazzi: “I nostri allenatori devono formare i ragazzi secondo i valori dello sport come il rispetto regole, delle decisioni arbitrali, e degli avversari. Il nostro primo obiettivo è quello di formare cittadini, l’aspetto tecnico viene dopo. Riguardo al rapporto con le scuole – ha proseguito Tisci – devo dire che tutti mi dicevano che il calcio era malvisto e invece a mio avviso viene rispettato e ritenuto uno strumento di formazione. Certo, non tutte le scuole hanno le strutture adeguate,  ma qualcosa si sta muovendo, ovviamente non possiamo sostituirci allo Stato o agli Enti Locali, ma possiamo sollecitare”. Non potevamo concludere con un’analisi delle prossime sfide del Settore Giovanile Scolastico: “Nell’arco di cinque anni nasceranno 200 centri federali territoriali suddivisi in ogni regione d’Italia. Dobbiamo insistere nel valorizzare i nostri giovani che sono non all’altezza ma forse anche migliori di quelli  stranieri che vengono in Italia”.

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