Cr Campania commissariato fino a giugno 2016

 

 

 

 

 

 

 

di Flavio Grisoli

 

E’ stato un Consiglio Direttivo infuocato quello di questa mattina a Roma, presso la sede della LND. All’ordine del giorno era prevista l’approvazione del bilancio e le comunicazioni del Commissario del Cr Campania Paolo De Fiore e azioni conseguenti. A quanto abbiamo appreso da fonti interne, la discussione è stata molto accesa, soprattutto grazie (o a causa) all’intervento del presidente del Cr Umbria Luigi Repace, che ha appena finito di scontare l’inibizione di quattro mesi per i fatti relativi al campo di Prepo. “Mi sono preparato bene, ho studiato in questi mesi”, avrebbe detto Repace, che si sarebbe speso in un vero e proprio endorsement verso Vincenzo Pastore, suo ex collega esautorato e commissariato dal Cr Campania per gravi irregolarità amministrative.

“Per la verità, il presidente-medico del calcio umbro non è che avesse studiato così bene – ci viene detto – perché ha tacciato di illegittimità il presidente Cosentino, senza sapere della modifica fatta dal Consiglio federale all’articolo 9″. Pare, infatti, che Repace abbia detto: “Ma quando è stata fatta questa modifica? Non lo sapevo”. Al discorso, definito “penoso” da più parti, anche perché palesemente preparato dallo stesso Pastore, ha replicato l’avvocato della FIGC Gallavotti, che ha anticipato la presentazione della relazione del Commissario De Fiore. Il quadro che ne sarebbe uscito avrebbe dei contorni agghiaccianti: il 54% dei campi della Campania non avrebbe l’omologazione; giocatori che scendono in campo senza tesseramento; disordine contabile; premi di preparazione non pagati e soprattutto 3 milioni di Euro di prelevamenti giustificabili solamente in parte. Sarebbero infatti circa 1,2 i milioni di Euro prelevati dal conto corrente del Comitato senza giusitificativi. Nonostante gli sforzi di Repace, alla fine il prolungamento del commissariamento del Cr Campania è stato approvato a maggioranza fino al 30 giugno 2016, con il solo voto contrario dello stesso Repace. Stesso discorso per il bilancio, con il presidente del Cr Umbria che si è schierato contro.

“Repace ormai è un uomo solo – nonostante avesse molti appoggi nei mesi scorsi prima della squalifica da parte della Giustizia Sportiva – perché i vari Morgana, Pellizzari, Ortolano, Cellini, lo hanno abbandonato”. Quindi Repace contro il Palazzo, e nel suo intervento non ha mancato di attaccare anche il presidente Tavecchio riguardo l’acquisto dei palloni ufficiali della Lega Dilettanti, fatti a suo dire senza adeguati giustificativi di spesa e senza l’autorizzazione del Consiglio.

L’invettiva di Repace non si è limitata ai vertici di Lega e FIGC: durante il suo intervento, infatti, avrebbe fatto precisa allusione a un “Primario studio legale di Roma” che avrebbe redatto un parere pro veritate per il presidente Pastore, relativamente ai problemi che lo stesso aveva con la Campania Immobiliare srl, la partecipata al 100% dal Comitato Campania e che gestisce l’affitto della Sede, di cui Pastore era l’unico dipendente con uno stipendio di circa 225mila Euro annui, circa tre volte l’unica entrata della società. L’allusione era chiaramente rivolta all’avvocato Gallavotti, che avrebbe replicato prontamente che il parere è stato redatto su indicazione del presidente Pastore, per via di una situazione che si sarebbe dovuta realizzare nel corso dei sei mesi successivi. Stando alle indiscrezioni, pare che Pastore pensasse di “coprire la voragine finanziaria della Campania Immobiliare srl con i contributi della Regione Campania che auspicava di percepire. Contributi che poi però non sono mai arrivati”.

Nonostante i tentativi “goffi e deprimenti” di Repace di salvare il suo ex collega Pastore “e gettare discredito sulla Lega e la FIGC”, i guai per il Cr Campania non sono di certo finiti qui: è notizia di oggi la destituzione da responsabile della Delegazione di Salerno di Donato De Stasi, e la sua sostituzione con Vittorio Faccenda. Sempre stando alle indiscrezioni, sembra che De Stasi avrebbe fatto spese senza ottenere la preventiva autorizzazione del Comitato. Un comportamento non leale che ha portato al suo immediato allontanamento, visto che quella di delegato provinciale è una posizione su nomina, e non elettiva.

“E la magistratura è prossima alla chiusura delle indagini e al dissequestro dei fascicoli contabili del Comitato Campania”, ci viene rivelato. “E’ questione di giorni. E allora la relazione del Commissario De Fiore, che da lui stesso specificato è in fieri – in divenire – potrà arricchirsi di nuovi particolari, e se i chiari di luna sono questi, allora è abbastanza certo che man mano che si scava più a fondo, si troveranno situazioni di straordinaria mala gestione amministrativa”.

 

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