Sporting Locri, Vittorio Zadotti: “Paura? Mi preoccuperò solo di ottenere risultati soddisfacenti”

 

di Delfina Maria D’Ambrosio

 

Un legame con la propria terra che niente ha mai potuto mettere in discussione e l’amore per lo sport nel cuore: parliamo di Vittorio Zadotti, imprenditore di origini calabresi ma residente a Milano, da ieri nuovo presidente dello Sporting Locri. La società di calcio a 5 femminile, come molti ormai sanno, qualche settimana fa aveva vissuto momenti davvero critici quando le minacce di ignoti avevano rischiato di far cessare l’attività. Le intimidazioni avevano riguardato in particolar modo l’ormai ex presidente Ferdinando Armeni, prendendo di mira anche la sua famiglia. Alla fine, però, ha vinto il calcio. Domenica 10 gennaio la squadra è scesa regolarmente in campo affrontando la Lazio, nella sfida valevole per l’undicesima giornata di campionato di Serie A Elite. Ad avere la meglio sono state le romane (vittoriose 3-2 in trasferta) ma a perdere, realmente, è stata solo l’illegalità e coloro che hanno tentato di fermare lo sport. Un segnale forte da parte di queste coraggiose calciatrici e di  tutto movimento: la paura non avrà la meglio. Ne è certo Vittorio Zadotti che da ieri ha ufficialmente accettato la nuova sfida a capo dello Sporting Locri, una sfida sportiva certo, ma anche una sfida sociale e culturale: “Paura di possibili minacce? Sinceramente non ho proprio valutato questo aspetto. Parliamo di una squadra di calcio a 5 femminile e la mia unica preoccupazione sarà quella di ottenere sul campo dei risultati soddisfacenti – ha spiegato il presidente Zadotti alla nostra redazione – di questioni di natura diversa si occupano gli inquirenti. Ho chiesto alle ragazze di voltare pagina e di impegnarsi al meglio nel campionato. Senza dubbio continueremo ad intervenire sul sociale ma vogliamo anche migliorarci sotto il profilo dei risultati”. Il neo presidente ci ha raccontato cosa lo ha spinto a tuffarsi in questa nuova avventura: “Sono un imprenditore del settore servizi, a Locri ho fondato nel 2004 un call center e il sindaco Giovanni Calabrese, mio caro amico, mi ha proposto di diventare presidente dello Sporting Locri trovandomi, inoltre, una serie di interlocutori con i quali potremo fare ancora meglio. Io sono originario di questa zona e sono molto legato alla mia terra. Locri è un territorio magnifico, la gente lo conosce solo per spiacevoli fatti di cronaca, ma c’è il mare, ci sono le montagne, la gente è estremamente cordiale e la microcriminalità praticamente non esiste”. Ferdinando Armeni non ha nascosto la stima che prova nei confronti del suo successore: “Siamo grandi amici con Ferdinando e sua moglie, c’è un rapporto bellissimo. Inoltre in passato mi ero già adoperato per aiutare la squadra a trovare qualche sponsor. In famiglia siamo grandi amanti dello sport, mio fratello Francesco Zadotti è stato presidente della Ternana, mentre io mi sono già occupato di sponsorizzare il Pavia Calcio e lo Sci Club Agonistica Campiglio Rendena. Allo Sporting Locri inizia una nuova avventura, avvincente e stimolante”.

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