Saranno Campioni: intervista esclusiva a Fausto Silipo

 

di Delfina Maria D’Ambrosio

 

Esperienza, voglia di lavorare con i giovani, passione e visione di un calcio ancora romantico: è il ritratto di Fausto Silipo, allenatore della Rappresentativa Under 17 LND.  Un passato da calciatore importante (tre campionati in Serie A e 267 presenze tra i cadetti), e una carriera da tecnico non da meno, visto che ha alle spalle panchine come quelle di Catanzaro, Cosenza, Cremonese, Nazionale Italiana Beach Soccer, solo per citarne alcune: possiamo provare a sintetizzare così  il lungo cammino di Silipo nel calcio Italiano. Da dicembre per il tecnico catanzarese doc è iniziata una nuova avventura con la chiamata ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti. Noi di Saranno Campioni, la scorsa settimana, abbiamo intervistato il mister per condividere con lui aspettative e obiettivi di questa sfida chiama Rappresentativa Under 17: “Si tratta di un nuovo capitolo molto stimolante perché vado a fare o a rifare quello che facevo dall’inizio della mia carriera quando ho curato il settore giovanile per quattro anni di Catanzaro, la mia città, e onestamente credo di aver fatto un buon lavoro e specialmente so di  aver avuto tanto da quell’esperienza.  Penso di aver trascorso i miei migliori anni da allenatore dei giovani, nonostante la mia carriera sia stata lunga e io abbia ottenuto degli importanti successi da tecnico di prime squadre, il rapporto che ho avuto con i ragazzi è stato davvero molto bello perché partendo da zero abbiamo portato alla ribalta alcuni giovani. Inoltre, lavoravamo per far capire che si parte in 1000 e si arriva in due e che quindi era importante concentrarsi sullo studio. Al di là di chi è arrivato in Serie A posso dire con grande orgoglio che quasi tutti hanno ottenuto il diploma e moltissimi anche la laurea. Uno di questi ragazzi è proprio il capodelegazione Saverio Mirarchi che con il presidente Antonio Cosentino mi ha  proposto questa nuova sfida”.  Impossibile non chiedere a Fausto Silipo se ha qualche modello: “Mi ispiro ad allenatori che hanno avuto oltre a bravura classe e signorilità e che sono stati esempio a livello umano. Uno di questi è sicuramente Gigi Simoni che ho avuto come allenatore a Genova e non posso dimenticarlo come tecnico ma soprattutto come uomo. Oggi il nostro mondo è cambiato, una volta c’era più passione mentre oggi è andata a scemare a causa egli interessi, io ho una visione del calcio romantica ed i ragazzi di oggi ne hanno ancora più bisogno visto che i pericoli sono aumentati. Noi puntiamo sicuramente a farli diventare calciatori ma prima di tutto uomini, seppur con i tempi stretti cercheremo di fare uno e l’altro”.

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