Saranno Campioni: intervista esclusiva a Vito Tisci

 

di Delfina Maria D’Ambrosio

 

Puntata importantissima quella di Saranno Campioni della scorsa settimana. Abbiamo, infatti, avuto il piacere di intervistare Vito Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico. Tantissimi gli argomenti trattati partendo dalla scorso Consiglio Federale in cui è stato varato il regolamento del Settore Giovanile e Scolastico:

 

“Il 27 gennaio il Consiglio Federale ha deliberato il nuovo regolamento, è stato revisionato interamente, con un lavoro durato diversi mesi, e abbiamo ottenuto un documento nuovo, aggiornato, più snello e in sintonia con le NOIF.  Sono state introdotte alcune novità come il Consiglio di Presidenza, la Commissione Medico-Scientifica, è stato individuato il vice presidente vicario, sono state definite nuove fasce d’età dell’attività di base e  sono stati abrogati alcuni articoli già inseriti nelle NOIF e che erano quindi un doppione. Sono molto soddisfatto di questo risultato capitato nel mio primo anno alla presidenza del Settore Giovanile e Scolastico, è stato un complesso ma con la condivisione di tutte le leghe e le componenti abbiamo raggiunto l’obiettivo”.

 

Il regolamento ha anche recepito la riforma dei campionati:

“E’ una riforma che è stata già deliberata dal Consiglio Federale del 17 luglio, è stato recepita nel nuovo regolamento. Questo ci permette di allinearci agli standard europei, di avere più competitività tra le società  e ragazzi formati per ogni categoria per ogni campionato dedicato alle nazionali giovanili: è una riforma che apre ampi scenari per il calcio giovanile del futuro”.

 

Settore Giovanile e Scolastico che sta facendo tantissimo anche per il calcio giovanile femminile:

Il calcio femminile è un tema molto caro al Presidente Federale, tutti ci stiamo impegnando per questo movimento.  Ci sono tanti progetti, noi, ad esempio, abbiamo presentato ‘Ragazze in gioco’ al MIUR, un progetto ambizioso con corsi e assistenza che vuole diffondere il calcio femminile nelle scuole. Ci auguriamo possa portare un valore aggiunto. Dall’anno prossimo inoltre l’obbligo di tesserare 20 ragazze under 12 ci sarà anche per le squadre di Lega Pro oltre che di Serie D e abbiamo chiesto alla LND che l’attività relativa all’under 15 femminile sia organizzata dal SGS già dalla prossima stagione sportiva. Sono tutti progetti che remano insieme per il sostegno del calcio femminile. Dobbiamo poi cambiare la cultura che c’è in Italia sul calcio femminile, si stanno facendo piccoli passi,  ma vediamo che molte ragazze lasciano il calcio a 11 per scegliere il calcio a 5 e noi dobbiamo lavorare proprio su questo: aumentare il numero di società e tesserati. I tempi non ci aiutano perché la crisi c’è ancora, ci sono sempre meno sponsor ma soprattutto manca il volontariato, merce che sta diventando rara”.

 

Sono comunque tantissimi i progetti del Settore Giovanile e Scolastico, solo per citarne alcuni: Valori in rete, un gol per la salute, tutti i colori del calcio, rete!:

 

Sì abbiamo quasi aumentato del 3/400% i progetti con la scuola. Oggi abbiamo un canale preferenziale, siamo l’unica federazione ad avere un rapporto diretto con il MIUR e per noi è una grande conquista che ci permette di sviluppare più progetti. Ringrazio i dirigenti del MIUR che sono molti sensibili ai temi che sui quali lavoriamo.

 

Tante attività ci sono anche nella Settimana Azzurra che precede gli appuntamenti della Nazionale e che coinvolge tanti bambini e ragazzi:

“Sì, abbiamo aumentato le attività e anche in questo caso veramente parliamo di una marea di manifestazioni in cui sono coinvolte scuole, allenatori del Settore Giovanile, addetti i lavori, giornalisti. Si tratta di un programma intenso che va a valorizzare il territorio e le sue risorse e sicuramente porta un valore aggiunto al calcio giovanile”.

 

Nelle ultime settimane nel calcio maggiore si è parlato spesso di insulti omofobi e razzisti. Lei è stato categorico e ha chiesto di segnalare i casi in cui gli allenatori insegnano o assumono comportamenti antisportivi:

 

“Noi siamo pronti a recepire qualsiasi segnalazione ci venga fatta, ma è importante che questo avvenga se no non possiamo trasmettere alla Procura Federale che è l’organo competente per attivare un’indagine. Ci potranno essere anche controlli a sorpresa per vedere se nelle scuole calcio vengono rispettate tutte le regole e che ad operare sia gente per bene. Noi dobbiamo favorire l’integrazione e tenere fuori dal campo chi si rende protagonista di episodi razzisti.  Nonostante l’impegno anche economico, visto che viene organizzata in ogni regione una tappa di ‘Razzisti? Una brutta razza’, purtroppo si verificano ancora episodi del genere. Dobbiamo lavorare sulle nuove generazioni, sulla cultura e sui veri valori dello sport. Una figura cruciale nelle scuole calcio è l’allenatore che noi chiamiamo educatore visto che la sua responsabilità è quella di educare i futuri cittadini e dopo, solo dopo, insegnare la tecnica”.

 

Con Saranno Campioni abbiamo visitato tantissime scuole calcio e in molti ci hanno parlato del problema che rappresentano  i genitori che spesso si dimenticano di dover dare il buon esempio:

 

“Questo avviene da anni. I genitori credono di avere il talento in casa, guardano già al business, anche qui bisogna cambiare la cultura si dovrebbe essere contenti semplicemente perché nostro figlio fa attività motoria e cresce in un gruppo secondo i valori dello sport. Questi problemi sono affrontati dal SGS con dei corsi che saranno anche intensificati e aumentati perché ritengo che i genitori vanno sensibilizzati sull’importanza per il ragazzo di divertirsi a quell’età e non di vincere per forza”.

 

Ad ottobre è stato inaugurato il Centro Territoriale Federale ‘Buozzi’, grandissimo il successo in questi mesi ma ci saranno anche altre novità:

 

E’ il primo Centro Territoriale Federale, un progetto ambizioso in cui la federazione crede e  siamo avendo già grandi risultati. Il 29 febbraio è prevista la seconda tappa saranno aperti 4 centri uno a Bari, uno a Oristano,  Catanzaro, San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine poi a settembre ne apriranno altri 12 e si arriverà nei 5 anni ad averne 200. Sono sicuro che questo progetto porterà un valore aggiunto al calcio e i riscontri che stiamo avendo a Firenze me lo confermano”.

 

Quali sono le altre sfide e gli altri obiettivi del Settore Giovanile e Scolastico?

“Quest’anno porteremo le finali nazionali professioniste e dilettanti giovanili in Emilia Romagna perché il Consiglio Direttivo del Settore ha accolto al mia idea di portare in giro per l’Italia queste finali cambiando sede ogni due anni. L’altro obiettivo è una rivisitazione dell’articolo 96 quello del premio di preparazione, stiamo facendo anche uno studio per capire com’è strutturato nelle altre nazioni europee. Spero di arrivarci nel più breve tempo possibile, ma serve l’aiuto anche delle leghe. Stiamo poi lavorando per uniformare in tutta Italia  l’attività regionale a livello Giovanissimi e Allievi e ho nominato una commissione preseduta da Piero Di Cristinzi che sta monitorando tutte le attività”.

 

In conclusione possiamo dirlo: di questo lungo, intenso e anche stancante lavoro c’è da esserne soddisfatti

 

“Sì, sono molto soddisfatto perché in un anno ho fatto tanto, il Settore Giovanile Scolastico era fermo e io l’ho rimesso in moto in tutti i suoi organi e le sue commissioni e sono state fatte tante cose. Ringrazio per questo il segretario del settore Vito Di Gioia, il Consiglio Direttivo e tutti i coordinatori, figure spesso lontane dalle telecamere ma che hanno un  ruolo fondamentale”.

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