Consiglio federale FIGC: Abete getta la maschera

Di Flavio Grisoli

Le elezioni federali si avvicinano sempre di più (si dovrebbe votare a fine anno), e i vari protagonisti iniziano a muoversi e muovere le proprie pedine sul campo. Oggi è stato il turno di Giancarlo Abete. L’ex presidente federale, dimessosi immediatamente dopo la disfatta al Mondiale sudafricano, durante il consiglio federale di oggi ha pesantemente attaccato l’attuale numero uno Carlo Tavecchio e il direttore generale Michele Uva. Secondo quanto siamo riusciti ad apprendere, Abete avrebbe pronunciato parole al vetriolo, che sanno di sfida e minaccia: “State andando avanti a colpi di maggioranza, ma vedrete che le maggioranze cambieranno. Anche in Lega Dilettanti”. Motivo del contendere, delle pesanti rimostranze da parte di Abete (che probabilmente pensava di avere maggiore appoggio da parte degli altri consiglieri), l’approvazione a larga maggioranza (solo Gravina e Tonelli si sono schierati contro) del piano di ristrutturazione economico e la ripartizione fra le Leghe delle spese arbitrali, già approvato all’unanimità dal consiglio di presidenza e varato per far fronte ai tagli da parte del CONI. Lo screzio più “violento” l’ha avuto però con il presidente della Lazio Claudio Lotito. Pare che si sia alzato con una bottiglia in mano, avvicinandosi ad Abete, e dicendogli: “Ma tu che vuoi, che neanche puoi votare?”. Chiaramente si è trattato solo di un pretesto da parte di Abete, per far capire a Tavecchio che lui, in pensione, non ci vuole proprio andare. Anzi. Ora, la domanda legittima è la seguente: si starà tirando la volata da solo o lo sta facendo per qualcun’altro?

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