Assemblea Elettiva LND – LIVE

 

di Flavio Grisoli

 

Non chiude la porta ad una sua possibile candidatura Carlo Tavecchio per il “soglio” FIGC, ma si riserva di valutare le impressioni, le sensazioni che proverranno dalle altre componenti, che devono ancora espletare le proprie Assemblee elettive. Sicuramente, che Abete tema la concorrenza di Tavecchio è stato chiaro questa mattina, quando si è presentato a Fiumicino. Inizialmente la sua presenza non era data certo per scontata, anche in considerazione del fatto che in questi minuti si sta tenendo l’Assemblea della Lega Pro a Firenze. Aver scelto, quindi, di presenziare ad una delle due, e guarda caso qui a Roma, potrebbe significare due cose. La prima, a Firenze Abete è sicuro di avere l’appoggio o è sicuro del contrario; importante invece essere qui alla LND perché il 34% dei dilettanti è garanzia (o quasi) di successo elettorale. Tavecchio ha ricevuto una delega in bianco dalle proprie società per valutare la migliore strada possibile per la designazione alla presidenza della FIGC. Chiaro che, quindi, nonostante a parole il ragioniere lombardo abbia confermato il suo appoggio ad Abete, se si dovesse creare una “fronda” a suo favore, allora il discorso potrebbe cambiare.

 

Prende nuovamente la parola Tavecchio: “Mi sembra superfluo ribadire quello che ho già detto prima. Mi sembra però doveroso aprire un discorso. Siamo arrivati al 17 dicembre in una situazione a dir poco caotica. La LND sa cosa deve fare, così come il suo presidente. Le Leghe, che avevano un’indicazione precisa, dovrebbero vedersi insieme, per dare tono e prestigio al presidente federale. Ebbene, oggi la LND si trova da sola in questo indirizzo. Lega di A e Lega di B si trovano con delle questioni sulle quali forse è meglio tacere, la Lega Pro sta votando in questo momento. Io non so cosa faranno le altre componenti, ma noi abbiamo una sola vocazione: trovare un accordo affinché Giancarlo Abete possa essere confermato presidente. Il quadro globale deve essere monitorato non solo dal punto di vista affettivo. Ci sono degli organismi che prescindono da ciò. Io sono convinto che Giancarlo Abete sarà il prossimo presidente della Federazione”.

 

Ora i consiglieri federali:

Renzo Burelli (Nord)

Giuseppe Caridi (Centro)

Salvatore Colonna (Sud)

 

E’ il turno dei vicepresidenti di area: Claudio Bocchietti (Nord)

Maurizio Minetti (Centro)

Antonio Cosentino (Sud)

 

E’ stato poi eletto come vicepresidente vicario della LND Alberto Mambelli all’unanimità: “Spendo due parole, perché penso di aver fatto la mia piccola parte, dal 1999 con Carlo Tavecchio. Ho visto la crescita di questa Lega, con la presidenza di Carlo Tavecchio abbiamo fatto delle cose inimmaginabili, e conquistato un posto importantissimo nello scacchiere federale”.

 

Torna sul palco Tavecchio, visibilmente commosso: “Io svolgo il mio lavoro per la LND dal 1999 e voglio rimanere con voi. In tempi non sospetti io avevo detto che avrei fatto un passo indietro se Abete si fosse ricandidato. Lo riconfermo. Io per Giancarlo Abete nutro un affetto e una fedeltà importanti. Con la Lega Pro, principalmente, da domani ci metteremo al tavolo per la designazione. Di certo, non posso farlo con chi fino ad oggi ci ha messo i bastoni tra le ruote, chi per il vincolo sportivo, chi per i corsi da allenatori. A casa mia, 34% più 17% fa 51%. A buon intenditor, poche parole”.

 

Carlo Tavecchio è eletto dall’unanimità dei presenti come presidente della Lega Nazionale Dilettanti

 

Si passa alla votazione, che è stata decisa con voto palese

 

Il delegato della Campania consegna una delega “in bianco” a Tavecchio per decidere la designazione del candidato alla presidenza federale.

 

Spazio agli interventi dei delegati assembleari.

 

E’ il turno del presidente federale Giancarlo Abete: “Ringrazio gli amici della Lega Nazionale Dilettanti, e il presidente Carlo Tavecchio. Ringrazio anche per la sua presenza il presidente Matarrese, presente qui questa mattina. E’ l’occasione per fare una riflessione su questi quattro anni appena trascorsi”.

“Penso che in questi anni sia stato fatto un lavoro importante, sono stati raggiunti dei risultati e strette sinergie. Viviamo un momento difficile, sapendo che la nostra federazione e la LND operano all’interno di un sistema, interno e internazionale. In questo contesto, nonostante le tante difficoltà, e le conflittualità, il sistema sport in Italia ha tenuto. Senza fare critiche di tipo aprioristico, lo Sport ha sempre dato più di quanto ha ricevuto dallo Stato”.

“Se il nostro sport, il nostro calcio vuole crescere, deve costruire, fare. Non trovarsi il nemico di turno, come troppo spesso accade nella classe politica”.

“La riforma dei campionati che è stata approvata, porta ad un ruolo sempre più importante la Serie D, perché diventa il quarto livello del nostro calcio, e sopra di essa si trova 102 società professionistiche, e non più 132. Questo numero però, è destinato fisiologicamente a diminuire, perché è ancora eccessivo”

 

Prende la parola Carlo Tavecchio, per la sua relazione: “Ringrazio gli 88 delegati presenti, perché rappresentano 15mila società, e forse non tutti comprendono il vero valore di questa cifra. E’ un momento delicato per il sistema calcio, ma la Lega Dilettanti è a posto, e occupa un posto importante. Voi società siete l’anello principale della catena, perché voi siete i soggetti paganti. Senza di voi, non ci sarebbe il calcio. Se il futuro dipenderà da me, non passeremo mai con il piattino”.

“Noi diamo al Paese, non riceviamo da esso. Le nostre facce sono pulite, e se ci fossimo presentati alle elezioni, probabilmente prenderemmo più preferenze di tanti azzeccagarbugli che pullulano”.

“Abbiamo dato lavoro a 130 giovani, di cui la maggioranza donne, per dare una rinfrescata alle nostre delegazioni”.

“Se non si punta sui nostri vivai, sulle nostre forze interne, le società professionistiche sono destinate al fallimento generale. Fatte salve 3 o 4 famiglie in Italia che mettono mano al portafoglio, il sistema è destinato a crollare. Dobbiamo metterci in testa una cosa: ci hanno riempito la testa con la spread, ma la crescita dov’è? Sono stati fatti provvedimenti strutturali, ma niente è stato fatto o detto sulla crescita”.

“Stiamo aprendo centri tecnici in Regioni dove c’è il deserto assoluto. Lo stiamo facendo con le risorse nostre, non di altro. Bisogna finirla di pensare che Tavecchio pensa solo ai bilanci. Non è vero. Pensare ai bilanci serve a questo, per poter stare in regola per poi reinvestire”.

“E’ finita la stagione della riforma dello Statuto. Ringraziamo il Commissario Napolitano per averci assegnato la percentuale consistente del 34%. Qualcuno avrà valutato che questa Associazione merita questa importanza, questa piccola potestà. Assicuro il presidente che questa Lega farà buon uso di questa importante competenza, che ai più è sfuggita, ma non al sottoscritto. Sarà utilizzata in maniera seria e istituzionale, sta lì. Ma pesa come un macigno”.

“Basterebbe un minimo elemento di discriminazione, come la frequenza scolastica, per dare un indirizzo preciso affinché gli stranieri possano giocare nei nostri campionati”.

“Dobbiamo pensare da soli alla sicurezza nei campi, perché non è possibile che le amministrazioni pubbliche forniscano campi non a norma alle società, che poi sono ritenute responsabili di quanto succede lì dentro. E’ un sistema insipiente, che considera un idraulico competente quando non lo è, se monta un rubinetto con la baionetta verso il campo anziché in verticale. Noi vogliamo fare interventi di primo soccorso, perché non c’è solo il cuore e il defribillatore, ma anche la testa e le gambe. Dobbiamo inventarci la figura specializzata e preparata al primo intervento e dotata di un patentino. La FIGC è sufficientemente qualificata per organizzare dei corsi”.

“Per quanto riguarda la Rai, nei pacchetti federali bisogna mettere anche i dilettanti. E’ troppo facile guardare Italia-Francia. Bisogna, per la funzione sociale che rappresenta, guardare anche Tavagnacco-Brescia del calcio femminile“.

 

Il presidente dell’Assemblea sta leggendo una lettera inviata dal numero uno del CONI Gianni Petrucci, che non ha potuto presenziare a causa di un concomitante impegno in Vaticano per l’udienza generale per gli atleti olimpici del Santo Padre.

 

E’ stata appena indetta la validità dell’Assemblea da parte del presidente della Commissione Disciplinare Nazionale Sergio Artico, dopo la verifica delle presenze. Sta per avere quindi inizio l’Assemble Elettiva della Lega Nazionale Dilettanti. Presente anche il numero uno della FIGC Giancarlo Abete.

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