Focus Lega Pro: la trentacinquesima giornata

 

di Maurizio Elviretti

 

Lo avevamo detto una settimana fa che la trentacinquesima giornata di Lega Pro avrebbe potuto sancire la prima promossa della stagione. E non ci sbagliavamo. Il Venezia di Pippo Inzaghi è la prima a varcare la soglia del paradiso, salita in Serie B con tre giornate d’anticipo. Se nel “mezzo” già festeggiano, al nord è il caso di dire “tanto tuonò che alla fine piovve” con l’Alessandria ancora senza vittoria e spodestata dalla vetta dalla Cremonese. Al sud invece si è vicini ai titoli di coda, con il Foggia ad un solo punto di distacco dalla promozione aritmetica. Nella trentacinquesima giornata scende drasticamente il bottino delle reti segnate. Sessantadue è il totale dei gol nei tre gironi, un largo passo indietro rispetto alle scorse settimane quando si arrivò anche a toccare quota 83. Nel girone A, a tre giornate dalla fine, cambia per la prima volta in stagione la capolista: è la Cremonese, che espugna Prato per 1-0 e sale a quota 72 punti, uno in più dell’Alessandria fermato sull’1-1 in casa della Viterbese. Tiene il terzo posto l’Arezzo che batte, seppur a fatica, la Lupa Roma 0-1 e consolida il suo piazzamento in classifica. Subito dietro ecco l’altra toscana, il Livorno che impatta 1-1 contro il Tuttocuoio. I labronici restano al quarto posto con 62 punti, mentre il Tuttocuoio raggiunge i 34, a un punto dal Prato e dall’Olbia. Vittoria casalinga per il Pontedera sulla Giana Erminio (2-0), mentre Racing Roma–Piacenza finisce 3-3. Con questo pareggio, la Racing Roma sale a quota 29, rimanendo però ancora all’ultimo posto in classifica, mentre i ragazzi di mister Ferrari salgono a 56 punti. Successi in trasferta per Como e Pistoiese: i lombardi vincono 2-1 in casa del Pro Piacenza, mentre gli arancioni espugnano 0-1 il campo del Renate. Seconda sconfitta consecutiva per la Robur Siena, battuta in casa dalla Lucchese per 3-2. Un punto a testa, invece, tra Olbia e Carrarese. Se finisse oggi il campionato i sardi andrebbero ai playout, mentre i gialloblù sarebbero salvi. Passando al girone B, il Venezia fa ritorno in Serie B dopo un’assenza lunga dodici anni. Contro il Fano bastava il pareggio e 1-1 è stato. I lagunari hanno vinto il girone con tre giornate d’anticipo, grazie anche alla concomitante sconfitta del Parma per mano del Bassano (1-0). Dell’inciampo ducale ne approfitta il Pordenone, che piega il Padova di misura nello scontro diretto e si porta a un solo punto di distacco dal Parma secondo. In zona playoff, ma più distanziate, Gubbio e Reggiana si spartiscono la posta nel posticipo del lunedì (1-1), mentre perde la Sambenedettese, che si fa rimontare dal Modena 2-1. Feralpisalò e Albinoleffe pareggiano 1-1 rispettivamente ad Ancona e in casa del Lumezzane. Ai margini della zona che vale il post-season che conta cade il Santarcangelo, piegato 1-2 in rimonta tra le mura amiche dal Mantova. Nella parte destra della classifica, il Sudtirol piega la Maceratese 1-0 e probabilmente dà la sterzata decisiva in ottica salvezza, mentre scendendo verso la zona playout, in un vero e proprio scontro diretto Teramo e Forlì non vanno oltre lo 0-0. Chiudiamo col girone C, dove il Foggia non arresta la sua corsa e ormai vede il traguardo della Serie B: i rossoneri battono 1-0 la Reggina e salgono a quota 80. Dietro rallenta il Lecce, che si assicura matematicamente la seconda piazza in classifica grazie al sofferto 1-1 rimediato col Matera terzo. Termina 1-1 anche la sfida tra Virtus Francavilla e Juve Stabia, sorpresa e delusa del girone, mentre vince il Cosenza in casa del Catania per 2-0. Vittoria fondamentale per l’Unicusano Fondi che batte 1-0 a domicilio la Fidelis Andria: Questi tre punti permettono ai laziali di superare la compagine barese in classifica, andando a guadagnarsi, momentaneamente, l’accesso ai playoff. In zona playout si infiamma la lotta per non retrocedere, che si deciderà solo negli ultimi tre turni: l’Akragas batte 1-0 la Casertana e né esce, ma non mollano tutte le altre, col Monopoli vittorioso (dopo diversi turni) in casa del Taranto nuovo fanalino di coda del girone, col Catanzaro impostosi per 1-0 in casa sul Siracusa, con la Vibonese capace di strappare un punto all’ostica Paganese e col Melfi corsaro a Messina, capace di battere i siciliani per 4-3 e di risalire in penultima posizione, alimentando le proprie speranze per raggiungere la salvezza.

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