Assemblea di B: niente quorum, nuovo rinvio

 

 

 

di Federico Gianandrea de Angelis

 

Dopo le dimissioni di Andrea Abodi dello scorso febbraio la Lega di Serie B è ancora alla ricerca di un presidente. A marzo la fumata nera aveva posticipato l’elezione, oggi a Milano in via Rossellini l’assemblea si è riunita per cercare quella bianca tra polemiche e dichiarazioni scottanti. Claudio Lotito, presidente della Salernitana, aveva inizialmente dichiarato di non volersi candidare ma la situazione si è andata ribaltando nell’ultimo mese, con addirittura dodici società schierate al fianco dell’imprenditore romano. Nel suo programma, Lotito, prevede di cambiare quasi radicalmente il sistema portando da tre a due le promozioni dalla Serie B alla Serie A, imponendo una diversa ripartizione delle risorse previste alle squadre che scendono in cadetteria e ridimensionando così il famoso “paracadute” di cui spesso godono le retrocesse. Dall’altra parte la candidatura di Gualtieri, ex vice presidente del Crotone e grande esperto della categoria ma non sufficientemente spalleggiato dalle società votanti. Per l’elezione erano necessari 15 voti su 22, ma molte delle società si erano già dichiarate più propense ad un nuovo rinvio, con convocazione della prossima assemblea in una data successiva all’emissione dei verdetti per avere il parere di chi effettivamente disputerà il campionato di Serie B del prossimo anno (motivo di grandi polemiche proprio la convocazione dell’assemblea a sole due giornate dalla fine della stagione). Da indiscrezioni, si sono presentate solamente tredici società ed il vice presidente Andrea Corradino è stato costretto a prendere atto della mancanza del numero legale rinviando nuovamente le elezioni;  la Serie B dovrà attendere ancora per capire chi sarà a tracciare la linea da seguire.

 

 

. A Lotito, in realtà, servirebbero 15 voti su 22, facile prevedere un pomeriggio infuocato e ricco di tensioni e colpi di scena: non è da escludere che il patron festeggi il suo compleanno con una nuova e importante carica federale. In quel caso dovrebbe inevitabilmente lasciare la Salernitana come previsto dallo Statuto che, tuttavia, non parla nè di tempi, nè di modalità: Lotito potrebbe dunque giovarsi di una deroga che gli permetterebbe di trovare un sostituto entro l’inizio della prossima stagione sportiva.

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