Belle e brave. Poteva bastare!

 

di Delfina Maria D’Ambrosio

 

“Belle e brave”: sarebbe bastato, e forse sarebbe anche stato gradito. Perché sì, per le donne che praticano tutti i giorni, e con profondo impegno ed impagabile passione, sport definiti ‘da uomini’ (fatto sul quale continuerete a non trovarmi d’accordo, naturalmente) vedere apprezzata anche la propria femminilità può fare piacere. L’hanno messa in discussione troppe volte in passato, come se esistesse non si sa quale correlazione tra i due aspetti. Adesso, forse, le cose stanno migliorando, ma trovarsi a dover affrontare il rovescio della medaglia è allo stesso modo deprimente. E’ il caso dell’immagine creata e condivisa da una pagina facebook, la quale ad una fotografia della formazione della Juventus Femminile, ha ben pensato di aggiungere una frase volgarmente spinta. Un gioco di parole, anche abbastanza scontato a dir la verità, tra termini calcistici e anatomici. Il contenuto è stato prontamente segnalato da diversi utenti e rimosso dal famoso social network, ma la cosa ci invita a riflettere, ancora una volta. Esistono molte pagine, molti gruppi che condividono post nei quali vengono presi in giro calciatori o club. Ce ne sono di tutti i tipi, e devo dire a volte sono anche molto divertenti. Del resto, anni fa, programmi come ‘Mai dire gol’ hanno intrattenuto e fatto ridere tantissimi amanti del calcio, e ora, nell’era del web e dei social, anche questo tipo di comicità trova il suo naturale sbocco online. Non si vuole quindi essere bigotti, ma sottolineare due tristi aspetti di quel contenuto: era sessita e non era divertente. Si trattava quindi semplicemente di un’osservazione sessuale e gratuita rivolta ad atlete immortalate in una foto ufficiale della propria squadra. Ed il problema non è, naturalmente, solo relativo al calcio femminile, ma è come spesso abbiamo ripetuto culturale. Bacchette magiche non esistono, quello che possiamo fare è non abbassare la guardia e continuare, con ancora più tenacia, la nostra battaglia. La battaglia che ha come scopo quello di dare la stessa dignità al movimento maschile e femminile. Una battaglia fatta di impegno, ma soprattutto di tanta passione, come i sorrisi e gli sguardi delle calciatrici immortalate in questa foto trasmettono. Perché è questo che dovremmo vederci: donne certamente, ma soprattuto atlete con il calcio dentro il cuore.

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