Elezioni FIGC: situazione complessa, con un Mister X pronto al colpo di scena

 

di Maurizio Elviretti

 

Arrivati al 5 di gennaio, parlando di FIGC, l’unica cosa certa è che si arriverà alle elezioni del 29 senza un candidato unico. Tre i nomi forti: i già sicuri Gabriele Gravina attuale numero uno della Lega Pro, Damiano Tommasi presidente dell’Assocalciatori, e con tutta probabilità il capo dei dilettanti Cosimo Sibilia. Da giorni però, sulle finestre più alte di via Allegri, ombreggia un possibile quarto candidato, un mister X che nelle prossime ore potrebbe finalmente svelare il suo nome e cognome. In un primo momento si era pensato a Billy Costacurta, ipotesi andata a scemare col tempo. Da ieri invece un nome caldo sarebbe quello del presidente della Lazio Claudio Lotito che, al termine dell’assemblea per i diritti tv della stagione 2018/2019 si è lasciato sfuggire un “vedrete se alla fine non mi candido io”. Le tesi sono due: o ha voluto forzare la mano per capire concretamente chi l’avrebbe seguito in questo progetto, o ha clamorosamente bleffato, perché il suo vero desiderio (si narra in alcuni ambienti calcistici) è diventare parlamentare (magari al Senato – con forti possibilità soprattutto nell’area del centro-destra) alle prossime politiche del 4 marzo. Vero o falso che sia, la scadenza del 13 gennaio per la presentazione delle candidature è vicina e sarà sufficiente attendere gli sviluppi di questa vicenda molto complessa. Sempre ieri invece, il dimissionario Carlo Tavecchio ha annunciato che la Lega di A potrebbe esprimere il proprio candidato, spiegando che è stata aggiornata a mercoledì l’assemblea elettiva e in quell’occasione “la Lega preparerà un documento programmatico con necessità e desiderata per la nuova gestione federale. E’ naturale che una lega professionistica esprima un candidato – ha detto -. Per il proprio presidente la Lega può aspettare fino al 29 gennaio, per indicare un candidato per la Figc ha tempo fino al 13. L’assemblea elettiva è stata aggiornata a mercoledì 10 gennaio, la Lega ritiene di preparare un documento programmatico con le necessità e i desiderata per la prospettiva futura della nuova gestione federale. Il 10 ci sarà questa presentazione del documento da condividere e non è escluso che ci sia anche la possibilità che la Lega esprima un candidato per la competizione elettorale federale”, ha spiegato Tavecchio al termine dell’assemblea in cui è stato approvato il bando dei diritti tv. “Sarà un confronto democratico, ci sono già tre candidati, può darsi che restino tre, o diventino quattro o cinque”.

 

 

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