Aprilia, esonerato Vivarini

Vincenzo Vivarini, ex tecnico dell'Aprilia

 

di Filippo Gherardi

 

Rivoluzione di metà febbraio. Questo, senza ombra di dubbio, il titolo più adatto per riassumere le ultime ore in casa Aprilia, quelle che hanno portato nella serata di ieri all’esonero di Vincenzo Vivarini e che porteranno nel corso di questa giornata alla nomina del suo successore. Nome caldissimo, in tal senso, sembra essere quello di Paolo Favaretto, ex vice allenatore di Nello Di Costanzo ai tempi di Venezia e guida tecnica, la scorsa stagione, della Primavera del Padova. Secondo alcune indiscrezioni trapelate, l’approdo che legherebbe Favaretto all’Aprilia fino a giugno sarebbe ormai bello che stipulato, noi abbiamo provato a chiederne conferma al Direttore Generale dei biancocelesti, Ermanno Rosina, che ci ha riposto così: «Ancora non posso dire nulla, nel corso delle prossime ore metteremo nero su bianco l’accordo con il nuovo allenatore e comunicheremo, con una nota ufficiale, quale è stata la nostra scelta. Ci sono ancora delle cose da valutare, bisogna sempre aspettare l’ufficialità per commentare una notizia». Ufficialità che è arrivata, al contrario, per quel che riguarda l’esonero di Vivarini, ed allora, almeno in merito, ecco il commento di Rosina: «Purtroppo nel calcio quello che contano sono innanzitutto i risultati, e quando in tredici partite arrivano appena nove punti vuol dire che qualcosa bisogna cambiare. In questi casi a pagare è sempre l’allenatore, ma le responsabilità di un periodo così negativo sono da ripartire equamente tra tutta la squadra. Si tratta di una scelta presa direttamente dalla società, e come tale quindi i giocatori sono tenuti ad accettarla e a reagire da professionisti». L’esonero di Vivarini, ma più in generale la volontà di cambiare allenatore, ci si augura dalle parti di Aprilia che possa invertire un trend di risultati, come ribadito anche dallo stesso Rosina, assolutamente insufficienti e rilanciare, così facendo, un’autorevole candidatura in chiave play-off promozione nella volata finale del girone B della Seconda Divisione: «Ovviamente il nostro intento era proprio quello di dare un messaggio forte e provocare uno scossone all’interno dello spogliatoio. Crediamo fortemente nella possibilità di raggiungere i play-off, la classifica è ancora aperta e l’Aprilia può giocarsi fino in fondo le sue carte». Per colui (Favaretto con tutta probabilità) che sarà chiamato a raccogliere l’eredità di Vivarini, rimasto in sella alla compagine pontina per più di un anno e mezzo, il debutto ufficiale avverrà nel prossimo fine settimana, tra le mura amiche del Quinto Ricci, contro il Fondi ultimo in classifica. Un derby dai forti contorni geografici-culturali ed in cui l’imperativo, per entrambe le squadre, sarà quello del: vietato sbagliare.

 

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