FIGC, seconde squadre in C: ecco come funziona

 

di Maurizio Elviretti

 

Juventus, Milan, Inter, Atalanta, Napoli, Roma e Fiorentina. Queste le società di Serie A con i requisiti già pronti per partecipare al bando che la Figc pubblicherà (oggi?) per l’iscrizione delle seconde squadre in Serie C nella stagione 2018/19. Come funzionerà? I ripescaggi non saranno bloccati, ma vi potranno aderire innanzitutto le seconde squadre delle società di A, con questa graduatoria: il primo posto libero spetterà alla seconda squadra di Serie A, il secondo alla squadra di C, il terzo alla qualificata dai playoff di D, e via dicendo. Restando il format a 60, con 4 posti liberi significa, se tutte le società attuali dovessero ottenere l’iscrizione, che ci sarebbero due seconde squadre iscritte. L’interrogativo più spinoso riguarda promozioni e retrocessioni: si è stabilito che le retrocesse finiranno in coda alla graduatoria dei successivi ripescaggi, presumibilmente saltando un giro, poiché in Serie D i calciatori perderebbero lo status di professionisti. Ancora qualche dubbio anche sui requisiti dei calciatori, con l’AIC che ha fissato alcuni paletti, come l’obbligo di tesserare giocatori da almeno 7 anni in Italia, che, unito all’obbligo di atleti U21 con l’eccezione di tre Over, riempirà la seconda squadra di ragazzi italiani, con un inevitabile ricasco sul livello della Primavera. Infine, dalla prima squadra potrà esserci un prestito a stagione in corso solo se un giocatore avrà giocato non più di 5 partite.

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