Naz. U16: un pareggio deciso dai rigori nel primo test con l’Austria

 

dalla redazione

 

Al ‘Porta Elisa’ di Lucca finisce in parità (1-1) il primo test della Nazionale Under 16 contro i pari età dell’Austria. Un match segnato dai calci di rigori, 3 concessi di cui due realizzati e uno mancato dagli Azzurrini che così si sono preclusi la vittoria dopo un sostanziale equilibrio in campo. Vanno in vantaggio gli austriaci al 16’ del primo tempo, dopo che il difensore atalantino Federico Moraschi atterra in area Huskovic : per l’arbitro non ci sono dubbi e dagli undici metri Omic non fallisce il vantaggio. Dopo una leggera prevalenza degli austriaci nella prima frazione, bisogna aspettare la ripresa per vedere la prima occasione per il pari Azzurro che però viene sprecata da Luca Magazzù che al 48’non riesce a concretizzare il penalty  ottenuto dopo essere stato sgambettato in area: Scherf è più bravo di lui e respinge con i piedi il forte tiro scagliato a mezz’aria dall’attaccante interista. Gli Azzurrini insistono fino ad ottenere al 73’, grazie a un fallo di mano compiuto dal difensore austriaco Metu in piena area, la nuova opportunità per il pareggio che l’orobico Federico Zuccon questa volta non manca. A fine partita Daniele Zoratto ritiene giusto il risultato finale: “Per quel che è stato espresso sul campo – dichiara il tecnico Azzurro -  il pareggio è giusto, direi un tempo per uno: il primo va ai nostri avversari, il secondo a noi. La partita è stata penalizzata dalla pesantezza del campo dovuta ai recenti  rovesci metereologici, dove bisognava usare più la sciabola che il fioretto. Ma questa situazione mi ha dato l’opportunità di testare lo stato fisico e mentale dei miei giocatori ed ho visto qualcuno già pronto, più capace di adattarsi, ed altri meno. In ogni caso, sono stati fatti dei passi avanti nella crescita individuale e del collettivo che è la cosa che a noi interessa di più”. La seconda amichevole è in programma a Tirrenia domani giovedì 7 febbraio (ore 11.15) e per questa partita Zoratto si aspetta qualcosa di più dai suoi ragazzi, e non solo: “ Un miglioramento nell’approccio mentale e nello sviluppo del gioco collettivo e magari un clima più consono per poter saggiare le capacità tecniche su un campo che ci permetta di farlo”.

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